Chi sono

Luca Vehr. Il Joker dell'arte.

In questi anni mi hanno chiamato in tanti modi. Genio sregolato, innovatore, precursore. Arrogante, presuntuoso, ribelle. Il cattivo ragazzo dell'arte.

Delle etichette non mi è mai importato granché. Preferisco dirti chi non sono. E in cosa credo.

Luca Vehr in bianco e nero, con le mani alzate

«L'imperfezione è bellezza, la pazzia è genialità, ed è meglio essere assolutamente ridicoli che assolutamente noiosi.» Marilyn Monroe

Non sono, non credo

  • Non sono un guru, né un professore.
  • Non credo nei guadagni facili, senza impegno.
  • Non credo nel destino, nel fato e nelle coincidenze.
  • Non credo in chi si lamenta e nei chiacchieroni.

Credo

  • Nel potere trasformativo dell'arte e della bellezza.
  • Che tu sei quello che fai, non quello che dici che farai.
  • Nelle anomalie e nei cortocircuiti.
  • Nel buon vino, nel buon football e nelle buone relazioni.
  • Soprattutto, in mia figlia.
Luca Vehr in bianco e nero, a braccia conserte

Perché il Joker

«Joker mi ha salvato la vita. Non Batman.»

Nel mercato dell'arte sono l'anomalia del sistema. La voce fuori dal coro. L'eccezione che conferma la regola.

Sono il Joker che rende credibile la missione di Batman.

Sono stato il primo a fare certe cose e a dire certe verità sul mercato dell'arte. All'inizio molti mi hanno deriso. Poi mi hanno criticato. Oggi molti di loro provano a imitarmi.

È il destino dei precursori. Non è una vita facile: ogni nuovo progetto ti tiene sveglio la notte, in bilico tra l'intuizione geniale e il salto nel vuoto. Spesso non vieni capito.

Ma non cambierei strada.

Cosa faccio

In due parole: aiuto gli artisti a rendere sostenibile la propria arte e vivere del proprio lavoro.

«Se non sai come vendere la tua arte, non hai in mano un business. Hai un hobby.»

Detta così sembra semplice. Lo è solo a una lettura distratta.

Per anni ci hanno raccontato che «una bella opera si vende da sola». Che basta creare qualcosa di originale ed emozionante, e il resto arriva.

La realtà è un'altra. Ho visto troppi artisti di talento non riuscire a vivere del proprio lavoro, solo perché nessuno aveva insegnato loro a venderlo.

Per questo oggi, se vuoi vivere della tua arte e non tenerla come hobby, un metodo per trovare clienti con continuità non è un optional. È una necessità.

Io faccio questo.

Luca Vehr con l'indice alzato

Il percorso

  1. 2005

    Inizio a lavorare come art advisor nel mercato dell'arte.

  2. 2006–2008

    Contribuisco al rilancio di FMR, la rivista che Federico Fellini definì «la perla nera dell'editoria mondiale». Il progetto culmina in una nuova collana dedicata all'arte contemporanea, presentata al Metropolitan Museum of Art di New York.

  3. 2008

    Ricevo il premio come miglior agente e art advisor per il mercato artistico italiano (Palazzo Re Enzo, Bologna).

  4. 2014

    Sono il primo in Italia a portare nel mondo dell'arte strategie moderne di vendita e di acquisizione clienti per artisti visivi.

  5. 2019

    Nasce la prima accademia online interamente dedicata alla vendita e alla promozione dell'arte visiva.

  6. Oggi

    Guido l'azienda Luca Vehr, il podcast Arte Cruda e l'Art Mentorist Program.

Alcuni dei progetti che ho promosso sono arrivati in musei e spazi importanti, dal Metropolitan Museum of Art di New York all'Ara Pacis di Roma. Mi sono formato in Europa e negli Stati Uniti. Ho portato nel mondo dell'arte concetti come la formula dei 4 pilastri e la teoria della diversificazione dei canali di vendita.

I numeri

  • 20+anni nel mercato dell'arte
  • 7.500portfoli analizzati
  • 5.000appuntamenti di vendita
  • 1.000+artisti affiancati nei nostri percorsi di consulenza

Le mie creature

  1. L'azienda Luca Vehr

    I percorsi di consulenza e affiancamento per artisti.

    Percorsi
  2. Arte Cruda

    Il podcast sul mercato dell'arte, senza filtri.

    Podcast
  3. Art Mentorist Program

    La nuova figura professionale che ho ideato per il mondo dell'arte.

    Il team

La ricerca artistica e la sostenibilità economica devono camminare insieme.

Altrimenti resta un hobby. Se vuoi capire da dove partire, comincia dalla tua arte.

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